cappotto termico

domanda -sesto fiorentino- M.B.

da poco sono giunto alla conclusione di fare qualcosa per  risparmiare sulle spese di riscaldamento ;abito in una villetta bifamiliare al piano terreno,  con una superficie utile di circa 100 mq.Ho consultato diversi operatori del settore i quali mi hanno dato diverse soluzioni che sintetizzo: installazione pannelli solari anche per riscaldamento a parete- termocamino- cappotto termico, ognuno delle  quali ha un  costo e presumo una propria resa.Sono indeciso  su quale intervento rivolgere la mia attenzione anche in funzione della spesa e della resa termica finale .

risponde l’arch. riccardo patanè

Sappiamo che il 35% del calore di una abitazione  si disperde dalle pareti esterne , il 25% dal tetto ( che in questo caso è inesistente in quanto al piano superiore vi è una abitazione riscaldata) il 10% dal pavimento, il 15% dalle finestre e il 15% dai ponti termici.

la foto mostra le percentuali di dispersioni in una casa

Risulta quindi essenziale, al fine di un risparmio energetico ,  dover limitare la dispersione dalle pareti esterne e quindi intervenire sulle stesse inserendo dei pannelli con una conducibilità  λ  molto basso.

Si può paragonare l’abitazione a uno scolapasta e con questo cercare di riempire una brocca, più acqua entra e più ne esce dai fori esistenti, così è la nostra casa dove i fori sono rappresentati dalle parete esterne ; più energia fai entrare con pannelli solari etc e più ne disperdi dalle pareti ,quindi come prima cosa occorre limitare la dispersione .

Per ottenere ciò vi sono diversi modi ; si può intervenire  dall’interno o dall’esterno dell’abitazione:

 Intervento interno:

-In fase di ristrutturazione si può utilizzare l’intonaco termoisolante al posto dell’intonaco normale, stesso spessore cm. 2,5 stessa mano d’opera solo il materiale costa leggermente di più. In ogni caso la dispersione si riduce del 40% .

-applicazione di  pannelli termoisolanti ( spessore minimo 5 cm) per avere una buona coibentazione (l’applicazione è semplice e basta una discreta manualità per posizionarli da solo); più grande è lo spessore e meno disperde la parete.

-ultimamente si usano dei materiali riflettenti ( spessore 8 mm-peso 500 g/mq) con strati di polietilene a bolle d’aria + due film di alluminio esterno a un costo di circa 6 €/mq. Anche in questo caso la posa in opera è molto facile .

Queste soluzioni hanno la caratteristica di avere un costo basso,sono di facile applicazione, hanno un buon grado di isolamento termico ma si perde un po’ di  superficie interna.

Per tutti questi interventi non occorre autorizzazione comunale.

Intervento esterno:

-cappotto termico -=  costituito da un rivestimento isolante (  traspirante ) sulla parte esterna dell’edificio, così da avvolgerlo totalmente. Oggi lo spessore medio per rientrare nei valori imposti dalla normativa vigente è di 8/10 cm.

Al pannello rigido va applicato uno strato di intonaco particolare e l’imbiancatura a rifinire il tutto.

Questo intervento necessità del ponteggio , di mano d’opera specializzata e non  occorre l’autorizzazione comunale .

Quanto scritto sono ad oggi le soluzioni migliori per coibentare termicamente le pareti esterne ad un costo accettabile.

In tutti i casi , consigliamo l’intervento di un tecnico che possa garantire che l’intervento stesso rientra nei limiti previsti per legge.

Oggi , per la zona di Firenze e provincia , la trasmittanza ( dispersione della parete ) è fissata in 0,30 Wmq/k.